domenica 9 marzo 2014

Oristano – Mezza maratona del Giudicato

Se seguite questo blog, sapete già come va a finire questa storia. Aggiungo solo qualche dettaglio.

Ore 6 e 30. Mammina caffettiera mi imbecca un rigurgito di caffé avanzato da ieri: suonano le trombe, la testa non le sente ma l'intestino si risveglia con propositi elefantiaci. Prima di accomodarmi sul water salgo sulla bilancia: peso prima 67.0.
Dieci dei venti minuti che avevo per prepararmi ad uscire li ho passati lì seduto (facendomi intanto la barba). Peso dopo 66.3!
700 grammi, è un record! Non sarà omologato perché l'ho ottenuto come differenza fra lordo (io prima) e tara (io dopo). La prossima volta metterò il “netto” sul bilancino. Bene. Per oggi posso essere soddisfatto dei miei risultati, ora posso andare più leggero. Di mente. Di corpo, in realtà, mi sento ancora pesante. Avrei potuto fare di meglio sul water? Difficile. Forse, la prossima volta, mi toccherà mangiare un po' meno.

Ore 8 e 20. Arrivo ad Oristano con gli amici di Capoterra con largo anticipo ma, fra rituali e confusione mentale, riesco a giocarmelo tutto.
Rituali:
  • talco sui piedi contro le vesciche
  • corsetta con le due scarpe finaliste (una diversa per ogni piede) per scegliere le fortunate che avranno l'onore di correre con me (vincono ancora una volta le vecchie gloriose skylon ormai con chilometraggi a 4 cifre e mezzo e la tomaia bucata)
  • vaselina per lubrificare le parti intime
  • sorsata d'acqua con bicarbonato per facilitare il ruttino del secondo chilometro
  • gel, fazzoletti, garmin da taschino – era da polso ma ha il cinturino rotto – in tasca
  • pisciatina al bar.
Troppi rituali. Alla partenza sono tutti già schierati e per quanto cerchi di intrufolarmi, me ne restano 200 davanti e non sono tutti top runners. Anche tutti i fantasmi sono avanti, quasi tutti in seconda e terza fila, le mie preferite.
Slalomando nel primo chilometro

Ore 9 e 30. Si parte. Primo km forzatamente lento, sopra i 4 minuti, secondo in 3'30. A questo punto mi ritrovo nel gruppo coi miei fantasmi ma ho già speso molto e fra la cagata del mattino e quel secondo km, mi sono giocato tutta la gloria del giorno. Quasi tutta veramente. Intanto comincia la solita lotta con le mie gambe e quella lenta e costante regressione che caratterizza le mie gare da velleitario.
A due chilometri dall'arrivo però aumento il ritmo. Che senso ha faticare per una posizione fra 30 e 40? Non lo posso spiegare razionalmente: è un'intuizione. Guadagno 3, 4 inutili posizioni. Arrivo all'ultimo chilometro che sono mezzo morto ma cerco di insistere e resistere fino all'arrivo; accenno anche uno sprint anche se non c'è nessuno. Nessuno vivo almeno. Tempo finale 1h22'47”. Tempo di Cabras 2007 1h22'49”, l'ultimo dei miei fantasmi è battuto allo sprint!
E' quasi un trionfo. Sono arrivato penultimo.
Arrivo trionfale del "giudicato" (foto di Gavino Sole - grazie!)

Per i poveri illusi che sperano di trovare qualcosa di serio su questo blog, aggiungo un breve giudizio sulla gara:
Bel percorso, con partenza e arrivo nel centro storico di Oristano, e passaggio al mare.
Buona organizzazione, senza nessun intoppo di rilievo.
Ottima partecipazione, più di 700 arrivati al traguardo della mezza.
Bellissimi premi ma, unica pecca, non per me!