giovedì 13 marzo 2014

L'uscita dei polli – clicca che ti passa.

A circa tre mesi dalla chiusura delle votazioni per il sondaggioCliccache ti passa. Dov'è il tuo tendine preferito?” ecco i primi exit polls.
I votanti sono stati ben 22 per ora con un'affluenza che già supera del 70% quella della precedente tornata elettorale.
In questo mondo capovolto, è in testa il mio amato tallone con 10 voti. E la testa, è in giù, come in una verticale, al secondo posto, con 5 voti. Dopo queste inutili sporgenze, troviamo finalmente il ginocchio con 4, il piede con 1, e nessuno con nessuno. 2 voti per “altro” che temo possa essere il sesto arto.

Ora, per convincere chi non lo avesse ancora fatto a votare, vorrei pubblicare le testimonianze di chi è guarito con un solo clic del mouse (e qualche pillola di tempo1). Comincio con quella di un buon atleta (1h18 nella mezza, 2h48 nella maratona, 10h12 nell'ironman) che rischiava di dover appendere le scarpe al chiodo alla tenera età di 48 anni.
“Beh che dire, avevo questo cazzo di dolore al tallone che non passava, le ho provate tutte, il ghiaccio, la bici, il nuoto, ho perfino cambiato le scarpe … il riposo? Ma che, vi sembro scemo? … ho navigato tanto su internet fino ad avere il mal di mare … un ortopedico? Ma che, vi sembro scemo? … finché finalmente, a pagina 2315 di google, ho trovato il sito di una specie di mago “il velleitario”, roba di fantasmi, che offre la guarigione con un semplice tocco di mouse, una specie di pranoterapia in remoto; ero convinto che cliccando mi avrebbe chiesto il numero della carta di credito ma invece è tutto gratis, forse perché ero il primo cliente e non funzionava ancora bene l'applicazione paypal … comunque nel giro d'un mese da quel clic m'è passato tutto. Davvero, funziona. Provate anche voi. Ora corro, come la vispa teresa a calpestar farfalle”
Un'altra testimonianza è quella di Fausto, che troppo audacemente aveva cliccato su “NESSUNO” e, da allora, ha cominciato ad avere problemi. Non sfidate la magia, usatela!
E a te è passato? Scrivi un commento con la tua testimonianza. Non hai ancora votato? Clicca che ti passa!

Note:

1Il tempo è quasi sempre la medicina migliore. Ricordo che quando i miei figli erano piccoli e si facevano male, li prendevo in braccio e gli offrivo dosi di tempo. “Fa molto male? Allora ti do un dieci” e cominciavo a contare lentamente fino a 10. Al 2, di solito, già smettevano di piangere. Il 10 è la dose massima per non causare assuefazione, che, se ci si assuefà al tempo, la vita finisce subito.