mercoledì 9 ottobre 2013

Nella terra di mezzo

Grazie Fausto per lo spunto (vedi link)
Fuori dalla zona di comfort l'aria è incondizionata, l'umidità può sfiorare il 90% ma devi continuare a respirare
Fuori dalla zona di comfort le poltrone sono tutte in legno e se ci stai seduto più di 10 minuti ti lasciano le strisce sulle natiche e sulla schiena
Fuori dalla zona di comfort il cellulare non prende
Fuori dalla zona di comfort non ci sono amici o familiari, c'è l'umanità nella sua meravigliosa e terribile varietà
Fuori dalla zona di comfort c'è la terra di mezzo
Fuori dalla zona di comfort non sai la strada e non hai il tom tom
Fuori dalla zona di comfort non trovi parcheggio
Fuori dalla zona di comfort non conosci le conseguenze ed è pieno di sorprese
Fuori dalla zona di comfort i sudoku sono tutti troppo difficili
Fuori dalla zona di comfort non conosci il percorso di gara, i chilometri sono più lunghi e così lunghi non li avevi mai visti, la distanza mancante continua a dimezzarsi ma il traguardo si nasconde nella semidimensione extra e tu ti senti un insetto che sta correndo su un cavolfiore frattale
Fuori dalla zona di comfort il vento soffia sempre contrario, ti modella la capigliatura e ti fa strizzare gli occhi
Allora lascia macchina, cellulare, poltrona, sudoku, amici nella zona di comfort e fatti un giro fuori. Cogli un fiore, un'esperienza o una sensazione da portare dentro per arricchire ed allargare la tua zona di comfort, poi mettiti in poltrona col tuo sudoku e, con la barba ancora sfatta e l'occhio semichiuso, non riuscirai a trattenere un largo sorriso di soddisfazione.