sabato 26 ottobre 2013

Aspettando Benedetto

Aspettando Benedetto ...
Il mio io velleitario si gode il trionfo e birra dopo birra, sempre più tronfio, ogni tanto dà una schiacciatina all'io saggio appiccicato sotto la scarpa.
I peli crescono, i fusti si svuotano, il sole si abbassa.
Le salsicce arrostiscono, le salsicce vengono mangiate, digerite e tutto quel che segue
L'acqua dello scaldabagno piano piano torna a scaldarsi, l'entropia aumenta, l'universo si espande
Ogni tanto, passando sotto l'arco gonfiabile, qualcuno arriva e si unisce a noi ad aspettare Benedetto.
Persino il signor Godot è già arrivato da un pezzo.
Il tasso alcolico aumenta.
Gli sconosciuti diventano conoscenti e i conoscenti diventano amici
Stanchezze si trasformano in soddisfazioni, delusioni in propositi di riscatto, "mai più" in "forse ma" e poi in "sicuramente"
Pian piano sale la sensazione di sazietà, di pienezza, non solo di cibo anche di vita, qualcosa che si avvicina alla felicità
Il nastro tagliato da Calcaterra viene ricucito e riposizionato al traguardo anche lui in attesa di Benedetto
E Benedetto arriva! Ma invece di rompere il nastro a petto in fuori, ci passa sotto con umiltà e autoironia.
Grazie Benedetto per averci dato il tempo di assaporare tutto questo