lunedì 30 giugno 2014

Uta corre intorno all'isolato

Un mese e mezzo dopo il Sardinia trail e a quasi un anno esatto dall'ironman di Klagenfurt, ieri ho partecipato a “Uta corre intorno all'isolato” e, confesso, mi sono anche divertito. Evidentemente è ciò che mi merito in questo periodo.
In realtà ero lì principalmente in veste di allenatore. Per riuscire a far correre i ragazzini anche col caldo di giugno, avevo deciso di motivarli iscrivendoli ad un paio di garette di fine stagione e quella di Uta era la prima.
Belle le gare giovanili; prima della partenza qualche bambino era timoroso, altri scalpitavano; in gara qualcuno dava tutto, altri sembravano a passeggio; una ragazzina è arrivata terza e sul podio, un ragazzo è arrivato ultimo; alla fine però erano tutti soddisfatti. Visto che ero lì, non potevo fare la figura dello sfaticato. Ho detto ai genitori che non era il caso di aspettare la mia gara ma hanno voluto restare lo stesso. Che diamine, con i ragazzi che mi guardavano mi sarebbe toccato sudare. 8 giri da 900 metri, un gioco per i pistard, un incubo invece per noi amanti degli orizzonti sconfinati ma, come ho già confessato, mi sono divertito. Mi sono divertito per tutto il primo giro: i più forti l'hanno affrontato ad un ritmo molto tranquillo (3'50) tanto che per un attimo ho avuto la tentazione di fare lo sbruffone e andare in fuga per passare in testa al primo passaggio sul traguardo. Mi sono trattenuto solo al pensiero che quell'istante di gloria si sarebbe sicuramente mutato in un penoso crollo. Mi sono divertito ad ognuno dei passaggi al traguardo, dove le bambine della squadra mi facevano un tifo indiavolato. Hanno anche tentato una “ola”. Mi sono divertito all'arrivo, siccome ne avevo ancora un po', ho voluto fare uno sprint dimostrativo per i ragazzi. Sono andato in progressione dai meno 250m finendo con gli ultimi 50m a un passo di 2'40! Forse è stato il mio sprint migliore di sempre.
Grafico dell'andatura di gara. Bellissimo vero?
Il tracciato GPS dell'andatura è di una bellezza spettacolare con quell'impennata verso il cielo. Sono quasi riuscito a decollare. E poi, perché no, mi sono divertito anche quando mi hanno inaspettatamente chiamato sul podio a ritirare le 2 bottiglie di vino del premio come secondo di categoria.

Forse l'ambientazione non era molto attraente ma quando ti guardi in giro e vedi quasi solo sorrisi vuol dire che è stata una bella festa.