giovedì 26 giugno 2014

Con i piedi per terra

Per restare con i piedi per terra, bisognerebbe essere lucidi: tutta la testa però, non solo il naso. È difficile con tutti questi vermentini che strisciano scavando la mela del cervello.
Non è la fine del mondo ma del mondiale sì, ed è finito senza allegria. Siamo stati seduti sul divano per quattro lunghi anni, aspettando il riscatto. Non c'è stato. Altri quattro anni seduti sul divano ad aspettare la prossima occasione sembrano troppi. Paghiamo allora il riscatto e liberiamoci, usciamo dalla catalessi; qualcuno sostiene che si possa trovare occasione di gioia anche fuori dalla tv.
Staccato il culo dal divano ci ritroviamo con i piedi per terra.
Riempio ancora il bicchiere che ho sete. Mi guardo i piedi nelle pantofole di pelo. Dov'è la gioia? Dobbiamo proprio restare con i piedi per terra? No, eleviamoci.

Correre è un continuo distacco dal terreno cercando l'aria con tracotanza e ricadendo ogni volta per terra. Più veloce si corre più i piedi vanno in alto. Prima o poi arriverà il passo perfetto, quello del decollo … intanto non smettiamo di provarci.