martedì 3 giugno 2014

Alla ricerca delle sacre Pantofole.

2 giugno, centro commerciale “i gabbiani”
Non ero lì apposta, giuro! Era finito il pane. Mentre mi accingevo a prendere una “ciabatta” infarinata dal reparto panetteria, ho avuto una visione: subito dietro mi è apparso il reparto pantofole. Mentre mi avvicinavo, un signore panciuto di mezza età si è fermato proprio lì davanti senza pudore. Forse cercava anche lui le calzature più adatte ai mondiali di calcio. Io ho fatto finta di niente, l'ho guardato con aria di superiorità e con passo atletico mi sono diretto verso un reparto più dignitoso. Nascosto lì fra le mutande, ho atteso il “via libera” e, in un momento in cui non c'era nessuno, sono tornato a guardare. Con finta non-chalance le ho tastate ma erano troppo dure. Le unghie dei piedi, ancora nere di rabbia, hanno detto di no, vogliono quelle imbottite di pelo. Dopo l'atleta in infradito di Lanusei, forse il prossimo trail potrebbe essere vinto da un atleta in pantofole col pelo.
A proposito di pelo e della mia idea di pantofola, vi presento Schroedinger, il nuovo inquilino di casa Pisani.
Dopo anni di insistenze, di pressioni psicologiche, di mobbing familiare, di messaggi subliminali tipo: "gatto gatto gatto gatto", Francesco ci ha finalmente "convinti" a prendere un gattino da tenere in casa. Per noi sarà un'avventura: finora avevamo avuto solo animali da vaschetta e non siamo neanche riusciti a tenerli. La tartaruga d'acqua è partita in fuga verso l'oceano. Abbiamo ancora molto da scoprire. Stasera, per esempio, abbiamo scoperto che le palline di pelo fanno una cacca sproporzionata.

Purtroppo Schroedinger non risponde quando lo chiamiamo, forse perché nessuno di noi lo pronuncia in modo corretto.