giovedì 27 febbraio 2014

Fantasmi

Ogni anno, a primavera, rinasciamo. Ci lasciamo dietro una scia, un odore, qualcosa di incorporeo; ogni anno, come una flatulenza, generiamo un fantasma. Siamo noi, non siamo noi, poco importa; il tempo ci distacca, e, se il nostro io di ieri o del mese scorso ci lascia ancora tracce tangibili della sua identità con noi – un mal di gambe, dei calzini sporchi … – quello dell'anno prima ha perso ormai ogni contatto, complicità o simpatia con noi. Ci somiglia molto a dire il vero ma fra noi resta solo rivalità e confronto.
Io ne ho 48 di fantasmi, per lo più gentaglia. Cerco di evitarli ma quando ripeto delle azioni che ho già compiuto anni prima, si presentano inesorabilmente; mi guardano, commentano, si confrontano con me come delle vecchie comari “ah, io, ai miei tempi ...”. E allora non c'è soddisfazione più grande che batterli, godimento maggiore che lasciarli lì ammutoliti dall'umiliazione. Rappresentano il passato, gli anni che passano, la vita che scorre e forse è per questo che li odiamo, soprattutto quando cominciano ad affollarsi così numerosi e a batterci sempre più spesso.
Così ci rifugiamo dove sappiamo che non verranno mai a trovarci. Inventiamo nuove sfide per tagliarli fuori. Cento chilometri, Ironman, loro non li hanno mai fatti, non ce la facevano quei flaccidi presuntuosi.

Io però sono stufo di nascondermi. Come un vecchio pugile che a 49 anni ritorna sul ring con l'orgoglio come unica risorsa, li voglio affrontare ADESSO a viso aperto, in uno dei loro punti di forza. So che non sarà facile, alla granfondo del Sulcis mi hanno umiliato, ma ci voglio provare. So che il 9 marzo saranno tutti lì, ad Oristano, a guardarmi, additarmi e giudicarmi col cronometro in mano ma non mi sottrarrò dal confronto a viso aperto. Dovesse andare male, 3 settimane dopo ci sarà la mezza di Assemini per la rivincita; se no, non mi resterà che aspettare la prossima primavera, lasciarmi vestire dalla polvere del tempo e andare, con gli amici, a vedere cosa riuscirà a combinare quel vecchietto velleitario per farmi due risate… uuuuahahaha