giovedì 20 febbraio 2014

Sfide

Domenica prossima, finalmente, si correrà la magnifica Gran Fondo del Sulcis, 25 km di strada forestale attraverso l'omonimo massiccio montuoso. Per me sarà il primo vero appuntamento di questa stagione agonistica; questo non significa che l'abbia preparata in modo specifico ma solo che l'affronterò con il coltello fra i denti e, con questo spirito, voglio lanciare qualche sfida.
Contro me stesso. Il me stesso degli ultimi sette anni. Il ragazzino di 42 anni che esordiva nell'atletica 7 anni fa proprio nella prima edizione di questa gara. Ricordo che i giorni prima della gara non ero stato bene, non riuscivo a mangiare e non sapevo se partire o meno. Decisi di partire lo stesso senza sapere se sarei arrivato; poi arrivai stremato in 1h50' ma nettamente primo della mia squadra e nessuno credeva che ero stato male davvero. Per fortuna ero stato male e quel ragazzino malandato spero di batterlo. Sarà molto più difficile battere quell'uomo tenace che nelle sei edizioni successive ha sempre percorso quei 25 km fra 1h40 e 1h43. Non potevo avere qualche piccola defaillance, qualche “giornata no”? Sarebbe stato più facile battermi e dimostrare che il progresso fisico è inarrestabile. Se avessi saputo che il mio io del futuro sarebbe stato lì a gareggiare con me, forse sarei stato buono con me e mi sarei lasciato passare. O se almeno potessi farmi uno sgambetto ... comunque lotterò con le unghie e con i denti per dimostrare che chi parla di decadimento fisico è un fanfarone.
Contro gli altri. La sfida vera è arrivare nei primi 10 per vincere il “cestino assoluto”, riceverlo con la banda che suona l'inno nazionale, sbranarlo con la giusta ingordigia dei predatori. Domenica ne lascerò passare 9. Il decimo dovrà passare sul mio cadavere. Probabilmente ci passerà ma è giusto che sappia che col rigor mortis gli farò lo sgambetto.

Sarà sfida anche fra blogger. Domenica, in gara, ci saranno i miei 3 blogger sardi preferiti. Oltre a me ci saranno Marieddu e Lello Collu. Sarà sfida sulla strada ma soprattutto con la penna fra la scrittura leggera di Marieddu, il racconto concertato di Lello e le mie estrusioni intestinali. Beh, almeno la sfida con le scarpe spero di vincerla.