sabato 26 aprile 2014

Analisi termodinamica della griglia di partenza. Come passare dall'area “post cagotto” alla terza fila senza rischiare il linciaggio

Attenzione, questo articolo è da considerarsi un'appendice al trattato di Lello Collu che trovate qui http://antonellocollu.blogspot.com/2014/04/mezze-partenze-e-cagotti.html. Nomenclatura e riferimenti grafici sono nell'originale.
Pur apprezzando immensamente il suo trattato, mi sento in dovere di dissentire con l'esimio dottor Lello a proposito della sua suddivisione antropologica della griglia teorica di partenza in cinque componenti diverse. In realtà, come tutta la materia, anche l'assembramento molecolare umano si presenta in tre sole fasi che, esemplificando con una particolare materia universalmente nota, chiameremo: flatulenta, sciolta e soda. La transizione fra le diverse fasi dipende da temperatura, pressione e quantità di fagioli. Considerando temperatura e fagioli pressoché costanti all'interno della zona di partenza, ecco allora che è la pressione antropomorfa, causata dall'ansia prestativa ed esercitata tramite spintarelle e gomitate, che determina le diverse zone in cui si suddivide l'assembramento pre-gara. La fase flatulenta, coincide con la “non competitiva”. I non-competitivi non si toccano, pensano sia peccato, e allora la loro area è caratterizzata da bassa densità e quindi dalla presenza di spazi vuoti fra le diverse molecole-atleti, nei quali ci si può infilare spostandosi agevolmente. Avanzando verso la linea di partenza, con l'aumento progressivo della pressione, si arriva presto alla transizione di fase detta “condensazione” che ci porta alla “fase sciolta” che comprende sia “esperti” che “prima esperienza” Siamo in presenza di una fase promisqua in cui cioè, gli spazi vuoti sono pressoché assenti. È ancora una fase fluida e quindi i movimenti sono possibili ma richiedono il moto contemporaneo coordinato delle diverse molecole-atleti e quindi per avanzare bisogna che gli altri si spostino. Chiedere “permesso” è pericoloso come alla fila delle poste, non supereresti tre posizioni senza subire almeno un piccolo linciaggio. Portarsi un bigliettino numerato delle poste o del reparto salumeria del supermercato può essere invece utilissimo con gli atleti “prima esperienza”: glielo fai vedere e quando ti chiedono “dove si prende” gli indichi la zona “post cagotto” e velocemente ti metti al loro posto. Con gli “esperti” questa tattica non funziona. Hanno già tutti il loro numerino. Allora si può ricorrere ad incentivi sociali (spacciarsi per super atleti), igienici (togliersi le scarpe come si usava in treno per avere lo scompartimento libero) o inventarsi geometrie non euclideee dove le parallele si incontrano e poi divergono nuovamente (i falsi paralleli di Lello) e avanzare in questo modo. Per minimizzare gli insulti è opportuno muoversi approfittando del minuto di silenzio. In questo modo si riesce ad avanzare almeno fino a raggiungere la nuova transizione di fase, la solidificazione. Qui la pressione raggiunge valori di decine di bar durante la happy hour. Vi trovate davanti un muro, più duro del tubolare della vostra bici. I gomiti degli atleti vanno ad infilarsi nei costati dei vicini formando una struttura cristallina perfetta … si muove come un “unicuum” o, tornando all'esemplificazione di pocanzi, come uno “s.....o duro”. Per muoversi si può provocare una transizione di fase per sciogliere il reticolo. Si potrebbe utilizzare un forte lassativo, oppure ridurre la pressione spargendo la voce che si parte nell'altra direzione, o ancora aumentare la temperatura con l'utilizzo di un lanciafiamme. Sono tutte tecniche ad alto rischio di esplosione. La tecnica sicura è quella del salto quantico o “quantum hop”. Come funziona? È facile.
Cominci a discutere con il vicino di chi sia il braccio. È il suo, ma siete così schiacciati che lui non ne è così sicuro. A partire dal braccio, poi, puoi riuscire ad impadronirti delle varie parti del suo corpo avanzando così di una posizione verso la linea di partenza. Quando sei in terza fila ecco lo sparo.

Lo starter dà il via. La pressione va a zero, Una gigantesca scoreggia si libera