martedì 15 aprile 2014

Unghie schiacciate

Sabato ho corso 55km su asfalto. Cosce e polpacci hanno spinto per decine di migliaia di volte il corpo verso l'alto, ginocchio tallone e piede hanno coordinato e indirizzato altrettante volte quella spinta trasformandola in movimento traslatorio orizzontale; perfino le braccia, ogni tanto si muovevano ad accompagnare le oscillazioni del corpo. Tre giorni dopo indovinate cosa mi duole?
Le unghie degli alluci!

Con le unghie delle mani ci si gratta la pancia. Loro invece se ne stanno lì, graziosamente appoggiate sulle dita dei piedi a fare niente. Anche questa volta si sono fatte trasportare tutto il tempo e ora sono dolenti come le natiche di un cavaliere, o il culetto di un bambino dopo una corsa sulle spalle del padre. Fastidiose e inutili come pidocchi. Il loro sensuale rosa carne piano piano si scurirà, fino a diventare nero a fare pendant con il bordino. Fra qualche giorno, cadranno. Sembrerà che la giustizia avrà trionfato. Ma loro, lottando tenacemente contro l'estinzione, piano piano cercheranno di ricrescere! Selezione naturale, ti prego, abbrevia quest'inutile agonia, liberaci dal male. Non farle ricrescere. Lasciami le dita dei piedi libere come lumaconi senza conchiglia.