giovedì 3 aprile 2014

I 7 minuti di biancamerda

Pisolo. La sveglia suona alle 5 e 20 o meglio, lei suonava da tempo ma ero riuscito, con una piccola modifica al plot – un inseguimento della polizia a sirene spiegate o qualcosa del genere – a introdurla nella colonna sonora del mio sogno, rendendola inefficace. Manca un'ora esatta alla partenza dell'aereo!

Dondolo. Scendo le scale barcollando. Entro in bagno, metto il tubetto del dentifricio in bocca, ne spremo 2 cm. e comincio a impastarlo con la lingua mentre corro in camera.

Caccolo. Prima di vestirmi passo il pigiama sotto le ascelle per asciugare il sudore della notte – lavaggio a secco, come quando, da ragazzo, giocavo con le palline nere antistress che mi apparivano miracolosamente tra le dita dei piedi. Non succede più e come tutte le cose che non succedono più, un po' mi manca.

Puzzolo. Mi vesto. Camicia e pantaloni per fortuna li avevo preparati la sera prima e presumibilmente nessuno andrà ad indagare cosa c'è sotto.

Tontolo. Passaporto e pennina con la presentazione – ecco tutto il bagaglio. Svuoto uno zaino poi mi rendo conto che sarebbe rimasto floscio e opto per una borsa semirigida. Resta vuota anch'essa ma è molto professionale.

Pustolo. Sputo il dentifricio e intanto mi guardo allo specchio … specchio specchio non c'è tempo per fare la barba né per aspettare che l'occhio si apra del tutto. “Sei più brutto di biancamerda” mi rivela.

Andiam, andiam, andiamo a lavorar … esco di casa correndo. Sono le 5 e 27. Sono stato più veloce di Martino! Mi sono preparato “in 7 minuti”. Mi torna in mente il film “la vita è bella”:Biancamerda dentro ai nani, risolvi questo enigma cervellone nel tempo che ti dà la soluzione”.


6 e 20. Chiudo gli occhi. Una spinta da tergo mi fa capire che l'aereo sta decollando. Il tempo a terra è buono … e tutti vissero felici e contenti.