domenica 5 gennaio 2014

Clicca che ti passa

Anno nuovo, sondaggio nuovo. 6 mesi di tempo per provare a superare l'altissima affluenza del sondaggio vecchio, ben 13 votanti e quorum infranto e infartato.
A grande maggioranza, 9/13 siamo “forrest gump”, niente ci può fermare … o forse sì? Possibile che i tendini di Forrest non abbiano mai protestato?
Il chiacchiericcio che precede la partenza di una gara per me è terapeutico. Anche se mi sento mezzo rotto, infortunato o infiammato, dopo pochi minuti scopro di essere il più sano di tutti. Qualsiasi sia il tendine che mi duole, lo indico dicendo: “quello lì” e tutti lo conoscono per nome, cognome, anatomia e carattere, l'hanno ecografato, risuonato, manipolato, infiltrato o perfino operato.
Allora mi è venuta la curiosità. Qual'è il più bastar... ops … qual'è il vostro tendine preferito? Quello a cui fate le coccole, mettete il ghiaccetto, cantate la ninnananna? Siccome esiste una quantità spropositata di tendini e quasi tutti con mania di protagonismo, per semplicità (e per ignoranza) li raggruppo geograficamente in ginocchio, tallone, piede, testa (sì, testa, perché? non vi capita mai di non riuscire ad alzarvi o di dovervi fermare per tendinite motivazionale acuta?) altro, e NESSUNO. Se siete così fortunati da cliccare “nessuno” avrete poi sei mesi di tempo per cambiare risposta …
Io preferisco il tallone, lo dico piano per non ingelosire il ginocchio, l'ho più caro forse perché è l'ultimo e spero che con questo clic si senta appagato e mi lasci correre tranquillo. Fallo anche tu: clicca che ti passa.
A breve, per chi non sapesse di cosa sto parlando, una breve descrizione anatomico-sentimentale dei vari pezzi. Comincio col ginocchio, riprendendo un estratto della descrizione che avevo scritto lo scorso aprile, quando era il mio preferito.

Ginocchio

Noi, gli stessi che il giorno prima si lanciavano giù di corsa per sentieri sconnessi saltando agilmente radici e sassi, la mattina, scendiamo la scala interna di casa appesi alla ringhiera per alleggerire il carico sulle gambe, facendo due passi per ogni gradino e facendo la conta per decidere quale sarà la gamba che dovrà scendere per prima il prossimo. Di solito, sono solo i muscoli un po' cristallizzati dal riposo notturno e basta scaldarli un minutino al microonde perché si sciolgano e ricomincino a funzionare.
Qualche volta, però, i fastidi non spariscono con il riscaldamento e se provate a usare il grill e cominciate a sentire odore di pollo arrosto, state solo peggiorando la situazione. Se va bene è un risentimento muscolare, se va male è un tendine se va peggio è il ginocchio.
Comunque, "fra il sapere e il non sapere", come disse una volta il genio del villaggio, "se il caldo non funziona proviamo col freddo". Lui stesso, dopo lunghe riflessioni, capì che mettere il ginocchio in frigo era troppo complicato. E allora scoprì il ghiaccio!
E invece quell'altro, lo scemo, diceva: "se correre fa male, il riposo fa bene". Non aveva capito niente. Se correre fa male ... si va in bici!