mercoledì 8 gennaio 2014

Il tallone

Il tallone, quando si corre, non va appoggiato; i kenioti non lo fanno. Se lo appoggi, sei un tapascione; il solo fruscìo del tallone che sfiora il suolo fa rabbrividire qualsiasi allenatore.
In bicicletta è ancora più inutile e resta, come un peso morto, appeso al blocco funzionale piede/pedale. E allora a cosa serve? Solo quando siamo fermi davanti al buffet, ci aiuta a non cadere ma basterebbe una sedia e ne potremmo fare a meno.
Chi ha la possibilità di progettare un piede, lo omette. Non c'è traccia di tallone nelle gambe artificiali di Pistorius.
Proprio per questo l'amiamo: è inutile come un panda, soffre inutilmente e, prima o poi, con l'evoluzione, si staccherà come un'unghia pesta.
Fin dall'antichità si parla del problema. Achille, è risaputo, aveva, come noi, problemi al tallone. Si è dovuto fermare e non ha mai raggiunto la tartaruga. Fine della storia. Altro che paradosso: era una banale tendinite.

Bene, diamo un po' di soddisfazione a quest'inutile sporgenza callosa: votiamola. E' già in netto vantaggio e vaneggia di rottamare gli altri pezzi: pensate, un tallone senza piede, utopia al contrario come piace oggi. Avanti talloniani, sgretoliamo il sistema! Clicca che ti passa!