domenica 24 marzo 2013

50 giri

Oggi era prevista pioggia, stanchezza e dolore al ginocchio e, allora, ho deciso di fare qualche giro intorno al campo sportivo di Poggio dei pini. Ogni giro è lungo poco più di un chilometro, senza strade da attraversare, senza cani che ti abbaiano addosso ed è quindi adatto a fare brevi corse tranquille. Poi non ha piovuto, il ginocchio non ha doluto e la stanchezza ha tardato, così ho fatto 50 giri.
50 salite, 50 discese, 50 tratti di sterrato, 50 bicchieri di sudore, 50 fronti per sudare, 50 lorenzi che corrono, può sembrare noioso ma ogni 5 giri, colpo di scena, inverto il senso di rotazione. Questo sì che è divertente. La salita diventa discesa, la discesa diventa salita, lo sterrato diventa asfalto, l'asfalto si sterra, l'orario diventa antiorario, la materia antimateria, la fatica antipatica, i lorenzi si incrociano, stesso spazio ma in tempi diversi. A dire il vero non è proprio così divertente e il sudore continua a gocciolare verso il basso.
Dal quarantesimo giro, noto qualche succulento essere umano che porta a spasso qualche appetitoso cagnolino, ma quando mi vedono in faccia svicolano. La mia macchina comincia a farmi l'occhiolino con i fari ogni volta che le passo davanti, e ci vuole una grande forza di volontà, testardaggine e stupidità per resisterle. Ma, si sa, queste sono le doti fondamentali di noi ultra zombie runners.