sabato 23 maggio 2015

Isili - Trail Running Sarcidano. Solo un allenamento

Fra il 10 maggio dell'ultima tappa del Sardinia trail e il 30 maggio del passatore, ci sono tre settimane: una di recupero dopo il trail, una di scarico prima del passatore e una di … ??. Inventarsi un piano di allenamento in un contesto così particolare senza vere nozioni in materia, implicherebbe scelte arbitrarie. Tanto vale affidarsi all'improvvisazione e agli istinti velleitari. Il calendario gare offre, il 17, a Isili, il campionato regionale trail, una gara di 19 km con circa 500m di dislivello su un percorso bello, vario, non troppo tecnico e molto panoramico. Le gambe si stanno appena riprendendo dalla fatica e la contrattura al polpaccio si fa sentire ancora, per cui esito fino all'ultimo momento. Poi decido di partecipare ma, ovviamente, solo come allenamento.
Prima di tutte le gare e, a maggior ragione, se sono di campionato, si studiano gli avversari, in particolare quelli di categoria. Per me sarà solo un allenamento però intanto vediamo chi c'è. Fra quelli forti, vedo Mario Sanna, l'ideatore del percorso, ancora in abiti civili. “Ma oggi corri?” Chiedo con nonchalance. “No, fra due settimane c'è il passatore …” ecco uno con le idee chiare. Poi esamino Antonio Foddi: mi dice che non è ancora in gran forma; anche io lo rassicuro sulla mia scarsa competitività: “ho ancora le gambe stanche dal Sardinia trail … sto preparando il passatore, ho il fondo ma mi manca la velocità.” Insomma la sfida è già cominciata e, a meno di sorprese, ce la giocheremo noi due. Volevo dire: “ce la saremmo giocata”, dimenticavo che per me sarà solo un allenamento. Alla partenza si corre su asfalto sotto una leggera pioggerella; mi accodo al gruppo di testa ma corrono un po' troppo forte e mi lascio staccare: è solo un allenamento, non devo forzare troppo. Quando la strada comincia a salire, mi raggiunge Antonio.
L'idea di farmi un allenamento tranquillo è tramontata
in quell'istante. 
Foto di Antonio Cuccu
L'idea di farmi un allenamento tranquillo è tramontata in quell'istante. Mi toccherà soffrire. Antonio sale forte e nonostante io provi a resistere, mi stacca. Anche sulle pendenze più ripide continua a guadagnare terreno. Quando si arriva sull'altopiano, la vista si allarga sulla piana sottostante; forse potrei rilassarmi, riprendere un ritmo tranquillo, da allenamento, tanto Antonio oggi è più forte. Ma i 100 metri di vantaggio che aveva preso in salita, non aumentano: continuo a vederlo davanti a me e, anzi, quando la strada scende si avvicina. Avrei voluto evitare di forzare in discesa, ma come si fa col titolo regionale a portata di mano? Dopo aver attraversato l'altopiano, la strada si inclina, aerea, verso il paese sottostante e mollo i freni fino a raggiungere Antonio. Mi dice che in discesa non riesce a spingere. Gli dico che di sicuro mi supererà alla prossima salita. Quando il percorso esce dalla strada per infilarsi in un divertente sentierino in saliscendi, ho un piccolo vantaggio. Poi, appena si ricomincia a salire sul serio e la strada si allarga, Antonio mi risupera con un buon passo. Sull'ultimo strappo duro, io sono costretto a camminare e non lo vedo più. Non dispero. Siamo decisamente più alti dell'abitato di Isili, quindi ora si scenderà fino al traguardo.


Giù all'inseguimento! Foto di Arnaldo Aru
La discesa mi è amica, gonfio i muscoli con la forza della gravità e lo raggiungo. Mi butto giù in un'ultimo breve tratto ripido per superarlo e poi continuo forzando. Ultimo km. La discesa è finita ma ho qualche secondo di margine e, spingendo a tutta, riesco a tenerlo fino al traguardo. Arrivo decimo e primo di categoria: sono campione regionale M50 di trail running. Che dire … proprio un bell'allenamento!
Foto di Antonio Cuccu