domenica 29 ottobre 2017

Forte Village triathlon ...


Al secondo giro della frazione di corsa, accompagno l'ungherese Ildiko che è l'ultima in gara. Sentito che le parlo in inglese, decide di togliersi il terribile dubbio che le gira in testa da almeno 5 ore, chiedendomi informazioni dell'uomo sulla spiaggia. “I have bad news” le dico semplicemente, confermando quello che probabilmente già sapeva.

Ho provato a premergli il torace ma eravamo in acqua e non ci riuscivo proprio” mi racconta in inglese con negli occhi l'espressione di chi ha vissuto un incubo. L'acqua che cede inconsistente al tentativo di massaggio cardiaco ricorda quel senso di assoluta impotenza che si prova negli incubi più terribili. Poi mi racconta che gli ha tenuto la testa fuori dall'acqua mentre lo trasportavano, morente a riva.

Ci sarebbero tante altre cose da raccontare di questa giornata in cui ho accompagnato anche il mitico Alex Zanardi, ma ne scriverò forse dopo. Ora scivola tutto in secondo piano

Quando raggiungiamo il belga Ugo, la sprono ad andare avanti: “Go, you are a great woman!” Risponde con un dolcissimo sorriso ma non ci liberiamo da quel senso di tristezza ed impotenza che ormai pervade anche me. La consapevolezza della tragedia ha schiacciato come un macigno questa bellissima gara.