giovedì 20 novembre 2014

Ragionare con i lipidi.

Il cervello umano ha un dispendio energetico elevato, è il 2% del peso corporeo, ma utilizza il 50% dell'ossigeno e il 10% del glucosio contenuto nel sangue.
La maggior parte dell'energia è consumata dai neuroni soprat
tutto per il funzionamento della pompa sodio-potassio (50% dell'energia) indispensabile per l'attività del cervello (generare segnali elettrici).

Fino a ieri si riteneva che il cervello utilizzasse esclusivamente il glucosio come substrato energetico ma, osservando maratoneti oltre il trentesimo chilometro, quando le riserve di glicogeno sono ormai pressoché esaurite, ho ipotizzato l'esistenza di un meccanismo di ragionamento “lipidico”.

Il ragionamento lipidico è goffo e pesante. Terminato il glicogeno, astrociti obesi provano ad azionare la pompa sodio-potassio spalmandoci sopra un panetto di grasso. È un po' come cercare di far funzionare un computer con la batteria scarica annaffiandolo di benzina. Ci avete mai provato? Ecco perché le idee del nostro maratoneta appaiono confuse. Il ragionamento lipidico porta, per esempio, a scambiare il passaggio di una linea disegnata per terra, con un obiettivo da conquistare a prezzo di atroci sofferenze.
La pompa sodio-potassio straunta di grasso emette una serie di scintille in direzioni casuali che i neuroni cercano di catturare e interpretare spesso restando fulminati. Questa fulminazione traspare sul volto del maratoneta, dandogli quell'espressione tipica che tanto piace ai loro figli: “mamma! Guarda che faccia che ha papà!”
Il maratoneta, proprio per minimizzare il consumo glicidico, cerca di evitare ragionamenti complessi e non sto parlando di astrofisica. Sa che deve mettere un piede davanti all'altro ma se ci fosse una curva? Di solito segue quello davanti che si suppone ne abbia un altro davanti e così via. Ad aprire il gruppo qualcuno in moto che può permettersi di consumare glicogeno per seguire la segnaletica.

Se siete al trentacinquesimo chilometro di una maratona e state leggendo questo articolo sul vostro tablet, la risposta alla domanda che vi state facendo è no. Non servirebbe a niente spalmarsi il carbogel sulla testa.