giovedì 1 maggio 2014

Almanacco del mese dopo – Maggio 2014

Finalmente si entra nel vivo, sperando di non uscirne nel morto. Il numero del mese è 100, l'unità di misura: il chilometro, mezzo di trasporto: le scarpe, parola d'ordine: tiraccampare, obiettivo primario: arrivare vivi a giugno che poi, forse, ci saranno altre sorprese da vivere.
No, non sono preoccupato. Anzi, non vedo l'ora!

Eventi

9-11 Lanusei. Sardinia trail, 100km in 3 tappe. Finalmente partecipo ad una vera gara di trail running e, per non farmi mancare niente, parto con 100km e 4km di dislivello. Io sono campione sardo in carica di “trial running” (vedi sotto) percui dovrei cavarmela anche qui, con un semplice scambio di vocali.

24 Firenze-Faenza. Passatore. Questo è una specie di riassunto della gara precedente: 100km in 1 solo giorno.

Best of the past

Leggendo gli articoli scritti un anno fa, mi sono divertito. La fantasia fa capolino sul blog e si mischia alla cronaca talvolta con efficacia. Ecco quelli che mi sono piaciuti di più:

Poi, qualche mese dopo, è successo quello che non doveva succedere ma che è successo: il gran fumo nero che usciva dalla cucina degli appartamenti vaticani lasciava intuire che la pappa si era bruciata, una, due, tre, quattro volte. Poi, finalmente il fumo bianco e l'annuncio gioioso: "Habemus papam - La pappa è pronta!"

La pagina della gazzetta con la cronaca dell'Ajoman e l'intervista esclusiva al vincitore (che sarei io) 

con la maglietta con su scritto "campione" potevo provare ad impressionare i miei figli; tentar non nuoce, come disse Adamo addentando una mela.
"Ehi ragazzi, sono campione!"
"Di cosa?"
"Ma che domanda indiscreta! Campione sardo di Trial running"
"Tu sei sardo?? E cosa sarebbe trial running???"
"Veramente, non lo so. Credo che voglia dire
provino. Siete fieri di me?"
"Sei impazzito, per caso?"
Pazienza, take it Isili.

Firenze, piove ma si parte con allegria. Piove ancora ma la bellezza che c'è intorno a noi ne emerge tutta adorna di goccioline. Piazza del duomo, poi Fiesole, i colli, Firenze dall'alto, gambe fresche. Una signora, dal giardino della sua casa, mi soffia un bacio con un sorriso dolcissimo. Che meraviglia! Ogni tanto compare perfino qualche raggio di sole. Paradiso.