giovedì 21 novembre 2013

Forze della natura

Non respirare che fai la nebbiolina; non mangiare l'insalata che è brava e con le foglioline assorbe energia solare e CO2; fai come me: tingiti i capelli di bianco che così la riflettività del pianeta aumenta e si scalda di meno; resta in poltrona che spostarsi è fatica, fatica è energia, energia è CO2. O se proprio ci tieni a respirare, a mangiare, ai tuoi capelli corvini e a muoverti, quando ti sposti cerca almeno di evitare di portarti appresso una tonnellata di ferraglia, quando mangi cerca di evitare cibo che ha fatto il giro del mondo, quando hai freddo metti la maglia e spegni la stufa.
Il calore e soprattutto la CO2 che immettiamo nell'ambiente contribuiscono ad aumentare l'energia del sistema “terra atmosfera”. Energia sotto forma di calore, si trasforma in energia meccanica del vento, che nasce fra gradienti termici, nel cambio di fase dell'evaporazione dell'acqua, in fenomeni meteorologici. La percepiamo nel vento impetuoso, nelle valanghe d'acqua che ci sommergono sempre più forti, sempre più distruttivi. Ma quella forza distruttiva la alimentiamo anche noi con l'energia e la CO2 che immettiamo nell'ambiente spostandoci, riscaldandoci o mangiando un gelato.
Non prendiamocela sempre con i politici. Siamo anche noi che abbiamo soffiato su quel vento o alimentato quell'acqua che ha tirato giù il ponte. Proviamo allora a cambiare qualcosa cominciando da noi.
Consideriamo per esempio quell'oggetto con due ruote che teniamo nella teca di cristallo e che ci affanniamo a raggiungere dopo il lavoro correndo in macchina. Cerchiamo di snebbiare la vista offuscata dalla passione. La bicicletta, in fondo in fondo, è un mezzo di trasporto. So che vi sembrerà offensivo ma è proprio così: sposta il nostro culo dal punto A al punto B è quindi solo un fottutissimo mezzo di trasporto. Proviamo allora ad usarla come tale.
Io ci sto pensando seriamente. Sarebbe un segno di rispetto per le vittime dei recenti nubifragi e soprattutto per questo bellissimo pianeta.