domenica 14 luglio 2013

Ironman di Klagenfurt - Outro

Dopo gara – 2 eroi a spasso

Aspetto Andrea nell'area ristoro, fra birre fasulle e barelle che vanno avanti cariche e tornano indietro vuote. Ne approfitto per carezzarmi i muscoli delle gambe; me li voglio tenere buoni con qualche coccola, sono incazzati neri e ho paura che mi vogliano crampare duro.
Eccolo Andrea, bravissimo! 11h14, anche per lui un'ora meno del previsto. Un vero uomo di ferro, lui sì che ne ha di cose da raccontare.
Indossiamo la maglietta di finisher e, gonfi di gloria come palloni, andiamo a fare gli eroi.
Io fatico a camminare a TRE KM/H. Andrea va spavaldamente a 4 e mi stacca nella frazione finale, quella decisiva per raggiungere il ristorante e la BIRRA!
Sono passate le 10 e l'unico posto di Klagenfurt in cui si possa mangiare qualcosa è il ristorante in piazza e l'unica cosa che resta da mangiare è una fettina impanata o wienerschnitzel. Perfetto, pietanza ideale e posto ideale. Siamo infatti  sul percorso della maratona e possiamo vedere ed applaudire gli atleti ancora in gara. Sono uomini e donne anche anziani o corpulenti, uno zoppicante, un altro che corre letteralmente piegato, davvero, come se  sotto avesse ancora la bici! Loro sì che sono veri eroi! Applausi.

Bilancio e rilancio

Piano piano, i dolori sono passati, i ricordi dei dolori stanno scemando e i ricordi dei ricordi dei dolori sono ormai al culmine, ma destinati anche loro a scendere e ... basta così ... i ricordi di terza generazione e successivi non hanno voce in capitolo ... e posso cominciare a pensare al futuro. Farne un altro? Sì! Scendere sotto le 10 ore? Fattibile ma non particolarmente stimolante. Provare a vincere la slot per i mondiali? Finalmente una bella velleità: fra due anni mi introfulerò in quella categoria con tutti i vecchietti cinquantenni, mi comprerò due super ruote a profilattico alto?? si dice così? Imparerò a cambiarmi come una modella (o per lo meno un po' meno lento di ora) e mi porterò orologi, antenne e limitatori di velocità per evitare di cominciare la maratona a velocità insostenibile. Il nuoto? beh, per quello non ho molte speranze ... ma sì, tanto le sto sparando ... e scoprirò il trucco che usano i nuotatori per andare veloci (mano a paletta? scodinzolare come pesci? fagioli a colazione per fare bolle nella muta?). Sceglierò, poi, un percorso ancora più duro (Nizza?) perché io sono duro mentre quei vecchietti sono un po' mollicci (a parte gli scherzi, sto scoprendo di avere delle doti di resistenza quasi eccezionali).
Il futuro è radioso per noi velleitari perseveranti.