mercoledì 14 marzo 2018

Trail del Marganai – intro

"Hanno deciso di crearsi un ostacolo e di superarlo”. Fabio Vedana

La natura è un gigante buono che ci piace affrontare perché è gigante e perché è buono anche se, senza volerlo, a volte ci schiaccia. Ci piace affrontarlo soprattutto perché siamo fatti per quello; dai piedi alla testa, dalle endorfine alla termoregolazione, dal sistema circolatorio a quello scheletrico muscolare, siamo fatti per seguire per giorni e giorni branchi di animali nei posti più impervi fino a stremarli. siamo fatti per adattarci a condizioni ostili meglio di tutti e riuscire a farlo, esprimendo appieno le nostre potenzialità di homo sapiens, dà un'enorme soddisfazione, fa stare meglio e, se si sopravvive, paradossalmente, fa vivere più a lungo perché il corpo ci ringrazia per averlo usato per l'uso per il quale è stato progettato.
In un mondo che ci tiene lontani dalla natura, dobbiamo andarla a cercare per ricreare, artificiosamente, le magie di quelle sfide ataviche. Creiamo degli ostacoli per superarli e superando quegli ostacoli, abbattiamo anche i nostri limiti mentali per raggiungere o almeno avvicinare quelli fisiologici che stanno molto al di fuori del salotto di casa.
Ripartiamo da qui, dal grande Cristo di Santu Lussurgiu, quindici giorni dopo.
... La mente però non si ferma; continua a correre verso Domusnovas per il trail del Marganai, dove splende sempre il sole.
Come preveggente non ho futuro e siccome la sentenza in grassetto è una previsione che si smentisce da sola, probabilmente diventerò meglio di nostradamus o del colonnello Bernacca.
Intanto però non c'è sole al Marganai, non ci abbronzeremo neanche oggi; sarà un'altra giornata bagnata. Poco male. Il sole ci piace, è vero, ma il maltempo aggiunge qualche centimetro all'ostacolo che dovremo superare, fascino all'impresa autoeroica e valore a quella medaglia che per qualcuno è l'unico modo per rendere tangibile la gloria e dare un senso alla giornata. A me non serve la medaglia. Mi basta la consapevolezza di essere un vero homo sapiens sapiens e la pioggia che mi cade sulla testa e scivola giù senza scalfirmi me lo fa credere.