lunedì 15 dicembre 2014

29 marzo 2015. Primo trail di Capoterra.


Ecco il fiore. Un po' rinsecchito ... Grazie Diego!
E' ormai quasi definito il percorso della gara che sto organizzando per il 29 marzo nel territorio dell'ex comunità montana di Capoterra.

La gara si svolge su un percorso “a fiore”, con tre petali, di difficoltà crescente, che partono e tornano al punto base dove sono situati la partenza, gli arrivi, il pubblico, lo speaker, i ristori e le gare delle categorie giovanili.
Basic – margherite e coniglietti. 7km. Il primo petalo coincide anche col percorso della non-competitiva. Non presenta difficoltà tecniche di rilievo. Sono presenti però tre “strappi” in salita brevi ma con pendenze che sfiorano il 20% e due brevi “single track” pianeggianti, che insieme ai panorami ariosi, la totale assenza di asfalto e la vegetazione varia e rigogliosa, permetteranno anche ai principianti di “assaggiare” il trail running senza rischiare l'indigestione.
Dopo essere tornati al punto di partenza, i partecipanti alla non-competitiva raggiungeranno l'arco dell'arrivo mentre gli altri, dopo un meritato ristoro, gireranno a destra per il secondo petalo.
Hard – corbezzoli e capre. 4 km. Il secondo petalo lascia quasi subito la carrozzabile per scendere sul greto pietroso di un torrente per un breve tratto che richiede attenzione e caviglie forti. Ma la vera difficoltà inizia quando il percorso rientra sulla carrozzabile: una salita di un chilometro circa con pendenze intorno al 15% che costringerà molti a camminare e altri ad esplorare il limite massimo della loro frequenza cardiaca. A fine salita il percorso passa su un tratto di cresta in lieve discesa con panorami da ambo i lati dove sembrerà di volare, per poi scendere a capofitto (indispensabile attenzione e controllo degli appoggi), passare il torrente e, su comoda sterrata, ritornare al solito punto di partenza. Qui, quelli del “giro duro” gireranno a sinistra per il traguardo, mentre i pochi avventurieri del “giro estremo”, dopo un altro meritato ristoro e un applauso di incoraggiamento, tireranno dritti per il terzo petalo.
Extreme – cisto e cinghiali. 7 km. Il terzo petalo in realtà non presenta difficoltà altimetriche esagerate. Le maggiori difficoltà sono di carattere tecnico in quanto si sviluppa in buona parte su sentierini di montagna con discese ripide, sassi, radici e altre insidie che gli amanti del trail running si divertiranno molto a superare di slancio. Per questo è riservato agli amanti del genere “trail”, già abituati a percorrere sentieri di montagna e in possesso di calzature adatte. Gli altri potrebbero non apprezzare o rischiare di farsi male. Chi fosse indeciso, è caldamente invitato a partecipare all'uscita di prova dell'1 febbraio oppure a limitarsi al “giro duro”, già in grado di saziare gli appetiti di podisti anche molto esigenti.
È però solo sfogliando il terzo petalo della margherita che avrai risposta al dilemma che ti gira per la testa: “trail o non trail?”1

Nota
1. riferimento alla celebre immagine shakespeariana del principe Amleto che tiene in mano una margherita e, con sguardo lugubre, comincia a sfogliarla: “essere, non essere, essere …”