giovedì 5 dicembre 2013

Pignolerie: vuvvuvvu e chiocciolina

Pignolerie – ovvero piccole cose dette con enfasi.
Ricordate il vuvvuvvu? Quello che ora non si dice quasi più perché si dà per scontato? Bene, a me faceva venire ogni volta un brividino di raccapriccio: perché dire vu se è vu doppia? Perché è più breve? Allora, se una lettera vale l'altra, perché non u-u-u che è ancora più breve? Poi, volendolo semplificare, basterebbe usare la matematica: vu doppia+vu doppia+vu doppia=3(vu doppia)=6vu
"6vu", ancora più breve e matematicamente esatto.
Sapete quanta gente ha provato a connettersi ad indirizzi vvv? E non era colpa loro. L'ignoranza vera era di chi li aveva pronunciati male.
Io non ci sono mai cascato. In compenso però, quando un vecchio compagno di liceo mi aveva dettato il suo indirizzo di posta elettronica, avevo scritto “chiocciolina” sull'agenda. E mentre lo scrivevo lui mi guardava strano ma senza dirmi niente. Più tardi ho capito e mi sono un po' vergognato anche se non avevo colpe. Per me quel simbolo era “at” o, in italiano “su”, breve ed esatto. Perché usare quella parola sterminata, mentre tutto intorno le parole venivano accorciate? E perché proprio chiocciolina? Io per esempio, se proprio devo dirlo, in quel simbolo ci vedo uno stronzetto arrotolato o un uovo fritto ma non mi sono mai sognato di dettare “pisani stronzetto crs4 punto it”. Chissà perché … forse suonava male ...