lunedì 18 febbraio 2013

"Non sopporto interrompermi fra due gnam torta"

Carla, amica di famiglia, quando ero bambino diceva che se avessi guardato le donne con lo stesso sguardo d'amore con cui guardavo le torte, sarebbero cadute ai miei piedi. Da allora ne ho conquistate molte (di torte).
Pare che, ancora più piccolo, una volta che il caro zio Nino aveva insistito troppo a fare conversazione nel momento magico del dessert, l'abbia gelato con la seguente frase: "non sopporto interrompermi fra due gnam torta".
Dovete sapere che l'umanità si divide geneticamente in due categorie: quelli con il gene del predatore e quelli con il gene della mucca link. Io sono sicuramente predatore. Alla vista della torta trattengo a stento un ruggito, e la salivazione parte copiosa: non si torna più indietro! Per evitare sbavamenti devo riempire subito la bocca. Allora mi getto sul cibo e comincio a divorarlo. La bocca deve essere sempre colma, così da tutta la sua superficie, dal fondo del palato fino alla punta della lingua e alle pareti interne delle guance, partono contemporaneamente messaggi di piacere per il cervello. La goduria aumenta di boccone in boccone, finché, dopo un crescendo di libidine, il glucosio raggiunge il cervello dandomi un meraviglioso senso di appagamento che mi lascia accasciato con un sorriso ebete.
Non interrompete il leone mentre sbrana la preda. Ancora adesso non lo sopporto. E' come se ti squillasse il telefono mentre fai l'amore.
Quelli col gene della mucca guardano queste scene con una certa aria di superiorità e un leggero disgusto, ma non sanno cosa si perdono!
La condizione di predatore presenta poi un altro vantaggio. La consapevolezza che è altamente improbabile che a tavola sia seduta gente golosa come me mi impedisce di fare complimenti; sarebbe eticamente sbagliato che qualcun'altro si mangiasse quell'ultima magnifica fetta di torta senza trarne lo stesso godimento. Niente complimenti, dicevo, o, al massimo, un piccolo cenno di diniego, o un no sussurrato a voce bassissima, con l'occhio che intanto però ne chiede ancora, e poi giù a capofitto sull'ultima fetta.