giovedì 9 febbraio 2017

compleanno


Un altro anno compiuto e sono 52. È tempo di bilanci.

Se il mio obiettivo fosse vivere il più a lungo possibile direi che ho compiuto un passo avanti. Più che alla quantità, però, punto alla qualità, a vivere nel miglior modo possibile. Più che al numero di respiri, alla loro profondità e anche su questo direi che è stato un anno proficuo.

Ma l'uomo è un animale sociale e se volessi meritarmi il paradiso, oltre a godermela, dovrei puntare a trasmettere un alone di benessere anche a chi mi vive intorno. Certo su questo potrei migliorare e ci sto ancora lavorando. Basterebbe, per esempio, un gesto semplice come lavare le nike che spesso uso anche in ufficio, per migliorare sensibilmente le qualità organolettiche del mio alone.

Ma basta un alone? L'uomo, ambizioso per natura, vorrebbe lasciare un segno del suo passaggio nell'universo; un piccolo passo verso il progresso che compensi, almeno in parte, il fatto di aver trascorso una vita a trasformare ottimo cibo in merda e CO2. Non un alone effimero, quindi, non un'impronta nella sabbia destinata a sparire insieme a lui ma una piccola impronta fossile. E se non può lasciare il segno personalmente, vorrebbe almeno generare un figlio che possa lasciare il segno o che, se non riuscisse a lasciare il segno personalmente, almeno generi un figlio che …

Io non so se voglio lasciare un segno, forse un alone effimero mi basta. Forse è meglio vivere bene e, quando è ora, andarsene via, senza sporcare. Non ne sono sicuro. Fra 365 giorni ci ripenserò e troverò la soluzione a questo dilemma esistenziale. Intanto, per sicurezza, un paio di figli li ho generati e potrò concentrare il mio impegno nel godermi, il più possibile, un altro anno di vita. Prosit, e che il mio alone sia con voi!