martedì 27 gennaio 2015

Tre chili


Sono uscito dalle vacanze di natale con due chili di riserve energetiche in più e, dopo quasi un mese, il peso invece di rientrare ai 65 chili standard è aumentato ancora.
Tre chili! Forse ho la bilancia starata e quel gonfiore addominale è solo un'illusione ottica. E poi quel rigonfiamento mi dà autorevolezza e maggiore stabilità sul divano. Per correre però non va bene. Tre chili sono quasi il 5%: 1 minuto in più nelle campestri, 4 minuti in più nella mezza e 9 nella maratona!
Chiedo allora consiglio al mio esperto interno in aggiustamento di bilance e bilanci, che alloggia in un attico nel lobo parietale destro e ha una cognata che lavora al ministero del tesoro.
“Non ti preoccupare, ho una strategia semplice, articolata in 4 punti:
  1. Arrotondiamo per difetto. È semplice, basta non leggere l'ultima cifra: 67.9 lo leggiamo come 67 e non come 68 come qualcuno si ostina a fare.
  2. Chiediamo all'unione corporea di avere un chilo di flessibilità in più, altrimenti la crescita sarebbe impossibile.” “Crescita? A 50 anni?” “Sei un esperto di fisiologia, adesso? Sei tedesco, per caso?
  3. Le pesate le facciamo dopo aver cagato e mai prima.” “Questo lo sto già facendo!” “Bravo, continua così.
  4. Il peso standard dei vestiti, ovvero la tara da togliere al peso lordo per ottenere il netto, lo alziamo da mezzo chilo a un chilo. È ragionevole e nessuno verrà mai a pesarceli (certo un chilo di mutande può sembrare troppo).
Vedrai che con questa semplice strategia riusciremo a rientrare nel peso forma formale”
“Scusa e mangiare di meno?”
“Sei pazzo? Come facciamo a correre se mangiamo di meno? Dammi retta!”