mercoledì 16 maggio 2018

Sardinia Trail, arrivo!


Sono pronto. Oggi ho fatto un lungo … inciampando su un sasso e atterrando su un foglio di carta vetrata in granito: ora ho mano e gomito sinistro sberciate e, grazie alla mia nuova moda di correre senza maglietta, ho abrasioni anche sul costato. Brucia. Brucia sotto la doccia, brucia quando lo disinfetto, brucerà quando cercherò di dormire. Ma sono uomo ormai e non mi fa molto effetto, non più di una zanzara o di una mutanda stretta. Fa parte del gioco.
Dopo la doccia, sono passato dalla cucina del CRS4 per mangiare qualcosa. Hanno scaricato gli avanzi dalla cambusa del “lab boat” e ci sono diverse confezioni di “Arborea Wey” a disposizione degli affamati e assetati come me. Ne prendo uno all'ace. Lo trovo gradevole e me ne scolo un altro al “passion fruit”. Mentre sto finendo il secondo, una collega mi chiede: “ma ti piace? Non è lassativo?” “Boh, non ne ho idea, lo scoprirò presto”. A posteriori posso dire che no, non è lassativo ma fa venire una terribile flatulenza. Non riesco a non pensare ai ragazzi del “lab boat” e alla loro cabina di notte … . Purtroppo in ufficio sono solo, mi sarei vendicato volentieri del collega con cui condivido la stanza; ho anni e anni di peti arretrati da ricambiare ma oggi non c'è. Me ne tengo un po' per domani, sperando che venga, se no me la porterò ad Arbatax. Paura, Gigi? Armato di flatulenza e con il granito tatuato sulla pelle, partirò estremamente agguerrito.
A parte gli scherzi, non vedo l'ora di rivivere la bellissima esperienza del Sardinia trail. Il passaggio in cima alla Sardegna, i 100 km di sentieri, le unghie che cadono, il mare che ci aspetta la sera, i 3 giorni di vita con gli amici …
Sardinia Trail, arrivo!