giovedì 4 maggio 2017

Riposa in pace

Ora, finalmente, potrò riposare. La domenica mattina potrò restare a letto rigirandomi in lunghissimi corpo a corpo fra pigrizia e noia.
Forse avrei preferito che mi stracciasse i certificati per poi buttarli nel fuoco; li ha seppelliti invece in un cassetto da morto con la croce sopra. Qui giace l'agonismo di Lorenzo Pisani. Avrei voluto dire due parole di commiato ricordando come le gare abbiano aggiunto quel pizzico di gusto in più alle mie passioni per la natura e per l'attività fisica all'aria aperta. Quand'ero ragazzo sognavo di gareggiare per confrontarmi con gli altri, a quarant'anni ho cominciato, a cinquantadue ho smesso e ora ricomincerò a sognare e a portare fiori su quel cassetto. Mi sarebbe piaciuto molto avere l'idoneità per una gara d'addio per festeggiare con gli amici il pensionamento e vivere consapevolmente l'ultima gara; ho provato a chiederlo ma mi è stato negato anche quest'ultimo desiderio.

Ora farò delle verifiche poi vedrò che fare. Forse le endorfine le troverò al mercato, se no proverò a stupefarmi in altro modo. Come dice il velleitario, il segreto nella vita è vivere il meglio possibile senza scordarsi però di sopravvivere.
Addio ad una parte di me.
R.I.P.