mercoledì 1 marzo 2017

Trail del Marganai - preview

Teo mi scrive: “Abbiamo finito ora; 22 lenti, perché ti vogliamo asfaltare domenica prossima.”
“22 lenti, perché siete lenti. Domenica non ci sarà storia.”
Tutti contro tutti. Al Marganai sarà una bellissima sfida con quasi tutti i più forti ultra-trailer sardi a confrontarsi sulla distanza dei 47km. L'anno scorso avevo partecipato alla gara dei bimbi, la 27km, arrivando secondo. Quest'anno mi confronterò con i “grandi”. Ci sono premi solo per i primi 3. Io credo di meritarmi un posto nella top ten ma arrivare sul podio mi sembra praticamente impossibile. Dovrò inventarmi qualcosa in chiave tattica. La maglia termica da 50 euro che mi aveva aiutato a sbaragliare gli amici-avversari alla Ronda Ghibellina ha ormai fatto la sua parte. Dovrò comprare nuovi gadget sempre più costosi e strabilianti. Sto pensando a mutandoni termici a batteria, calze “compression” per controllare gli alieni o quasiasi altra cosa molto costosa … ormai è provato che la sola vista di scontrini a tre cifre dei negozi sportivi fa venire il mal di pancia ad Enrico.
Ma non basta eliminare un Enrico. Ce n'è anche un altro che sta andando più forte di me. Poi ci sono Stefano, Davide, Massimo … per non parlare di Filippo. E quelli da fuori?
Passando al tempio di Antas, chiederò aiuto al “sardus pater babai” che ho sempre adorato per accompagnare carni rosse e formaggi saporiti. Al ristoro, il forte “carignano” metterà in difficoltà stomaci meno pelosi del mio. Poi lo saluterò con reverenza: “babai, sardus pater”, ciaociao.
Indosserò calzette già bucate, per neutralizzare i malefici di Malacalzetta, dove le calze si bucano formando grumi maledetti.
Ma la tattica segreta, quella che so solo io e che non dirò a nessuno, è questa: tutti sanno che le salite, fatte al contrario, diventano discese. Io quindi le farò tutte correndo all'indietro; i D+ diventeranno di meno (D-) e supererò Filippo sfrecciando, nuca in avanti, giù per la salita al monte San Michele. Sarà una gran confusione tattica, peggio della partita di rugby Inghilterra – Italia e, come la nazionale di pallaovale, la userò per finire bastonato dignitosamente.