martedì 12 luglio 2016

Trans D'Havet

Alla fine l'ho fatto. Mi sono iscritto alla Trans D'Havet, gara di ultratrail di 80 km con 5500m di dislivello che si corre sulle piccole dolomiti, nel vicentino.
Ho tante paure. Mi fanno paura i 5500 metri di dislivello; in vita mia non ho mai superato i 2000 e qui in Sardegna non esistono neanche, a meno di non salire per tre volte in cima al gennargentu partendo dal mare. Mi fa paura la partenza a mezzanotte; immagino che correre tutta la notte e poi per buona parte del giorno dopo possa essere un'esperienza più devastante di una gita scolastica. Mi fanno paura i passaggi esposti che troverò in diversi punti del percorso, compresa la notte e il finale, quando la lucidità sarà un ricordo d'infanzia. Mi fanno paura i temporali notturni con fulmini e freddo che hanno funestato le ultime due edizioni e che immagino così bene scoppiare sulla mia testa. Mi fanno paura ovviamente anche gli 80 km, con 3 parti di mal di gambe, 2 parti di vesciche, uno spruzzo di dolori articolari, shakerare e servire con ghiaccio.
Carbonizzato da un fulmine o congelato dalla pioggia, precipitato in un dirupo o morto di stanchezza? Non ho che l'imbarazzo della scelta.
E allora perché mi sono iscritto? Sono un eroe? Beh, non proprio. Ecco il vile messaggio che mi ha fatto decidere:

Il giorno 08/lug/16, alle ore 14:20, pisani ha scritto:
Buongiorno,

mi chiamo Lorenzo Pisani e vivo in Sardegna.
Vorrei iscrivermi all'Ultra trail, ma, a causa di un piccolo  infortunio, non sono sicurissimo di riuscire a correre una gara cosi' impegnativa.
Se mi iscrivessi ora alla 80 km, sarebbe poi eventualmente  possibile passare alla 42?
Nel caso, entro che data lo dovrei comunicare?

Grazie e spero di vedervi presto!

Lorenzo

Ciao Lorenzo,
il passaggio dalla 80 km alla 40 km, senza rimborso quota, è  possibile comunicandocelo entro il 18,07


Ecco, ora avete 6 giorni per convincermi a tirarmi indietro e salvarmi la vita, almeno questa bella e agiata che conosco.