mercoledì 4 febbraio 2015

Correre troppo velocemente può essere letale quanto l'essere inattivi


Troppo esercizio può davvero uccidere. A sostenerlo un gruppo di scienziati del Copenhagen City Heart Study, Frederiksberg Hospital di Copenhagen, in Danimarca che ha scoperto che correre a una velocità di 11 chilometri orari potrebbe fare più male che bene. In uno studio condotto su 1.098 topi in buona salute, i ricercatori hanno messo i roditori di fronte ad un pezzo di emmenthal DOP (cacio) posto subito dietro una parete in polimetilmetacrilato (plexiglas) perfettamente trasparente. Gli scienziati hanno dimostrato che la mortalità dei topi cresce con la velocità con cui si lanciano verso il cacio e impattano contro il plexiglas; in particolare, sopra gli 11 km/h la mortalità risulta superiore al 95%.
L'esperimento in questione ha dimostrato una tesi diametralmente opposta rispetto a quanto si pensava in precedenza sulla base dei risultati pubblicati da un gruppo di ricerca della rivale Università di Stoccolma in Svezia. Gli scienziati svedesi, con l'ausilio di un felis catus siamensis (gatto) ben addestrato, avevano infatti dimostrato che sono i topi più lenti ad avere un tasso di mortalità superiore.
Per risolvere definitivamente il dilemma scientifico, gli scienziati del panel of experts on mouse speed della UE hanno ideato un esperimento con il cacio, il plexiglas e il gatto. Il risultato sorprendente è stato che sono morti tutti, topi e gatto.

La conclusione, se fosse confermata per gli esseri umani, sarebbe clamorosa: vivere è letale (anche se qualcuno sostiene che morire lo sia ancora di più).