lunedì 21 gennaio 2013

La cucina stocastica

A proposito di velleità ... non credo che diventerò mai un grande chef comunque una cosa è certa: ho inventato uno stile di cucina.
LA CUCINA STOCASTICA (o "BLIND COOKING").
L'idea mi è venuta cercando di difendermi dalle accuse dei miei figli, che, di fronte ai piatti cucinati da me, spesso dicono cose tipo "ma cos'è questa roba! Sembrano ingredienti messi lì a caso!" Io allora rispondo: "non sapete apprezzare la 'cucina stocastica', cafoni!" Oppure: "com'è possibile, babbo, so meglio io gli ingredienti di questo piatto di te che l'hai cucinato". Rispondo "ho utilizzato la modernissima tecnica del 'blind cooking', ignorante!"
Come funziona.
Apri il frigo, e prendi le tre cose con la data di scadenza più vecchia. Se sono vegetali, mondali da vermetti, marcetto, muffette ... taglia tutto a cubetti da 1cm3
circa, metti in una casseruola con abbondante olio e cuoci a fuoco lento finché non finisce il film che stavi guardando. Esci in giardino, di notte, al buio, e, alla cieca, stacca delle foglie e sentine l'aroma. Se senti un forte dolore alla mano, era un pelo di gatto. Quando hai trovato la pianta col profumo che ti evoca ricordi d'infanzia, cogline due o tre foglie, tritale e aggiungile al composto.
Condiscici la pasta.
Fai un bel sorriso e aspetta i commenti dei figli.