domenica 30 aprile 2017

Chia Laguna Half Marathon

L'ho preparata proprio bene, almeno per quanto bene si possa preparare una mezza maratona in 24ore. Ieri infatti ho fatto 5 giri del campo sportivo ad un ritmo fra 4' e 4'10 al km, ritmo gara auspicato che non raggiungevo da almeno un mese, con 1 minuto di recupero fra i giri. Scopo del minuto di recupero era cambiare le scarpe, perché oltre che un tentativo di preparare una mezza in 24 ore, erano le scarparie: primo turno a tre e ballottaggio finale. Hanno vinto le vecchie nike; non ho dato peso agli squarci nella tomaia anche se mi hanno costretto a scegliere calze in tinta; non ho dato peso neanche alla sensazione di sfregamento sull'esterno degli alluci: so che verranno vesciche ma, ormai, ho fatto l'abitudine e quasi quasi amicizia con le vesciche dei piedi; mi danno sempre un po' fastidio ma mi fanno anche compagnia mentre corro, ci parlo, le porto in giro a vedere posti … “domani vi porto al mare”.
Foto Fabrizia Carboni
  
E' la quinta volta che partecipo a questa gara. Nelle altre edizioni sono andato sempre piuttosto bene. Sono arrivato 3 volte fra i primi venti, 2 volte primo di categoria … L'obiettivo quest'anno però è diverso. Considerando l'esito dell'ultima visita medico-sportiva (link), ho 6 mesi per convertirmi dall'atletica alle bocce, specialità “petanque”. Devo abbandonare la velleità di andare più veloce o più lontano possibile. Devo imparare a controllarmi per arrivare il più vicino possibile al boccino e non importa se ci arrivo davanti, di lato o perfino dietro, con un “accosto” classico.
Come prima cosa però devo capire, fra tutte queste 900 bocce, qual'è il boccino. Ecco un boccino bello liscio pelato e rotondo di mia conoscienza, Teo. No, oggi è troppo lento. Il boccino dev'essere quell'altro che “rotola” lì davanti. Da dietro sembrano tutti boccini, Francesco, Giuseppe ma, appena li affianco, dichiarano che non sono loro, non oggi almeno; Samuel, un altro boccino preferito è perfino dietro. Flavio invece è troppo veloce … forse la petanque non fa per me.
Un atleta che non conosco mi fa i complimenti per il blog. Ogni tanto mi succede ed è sempre un piacere e una sorpresa. Non mi aiuta ad andare più veloce ma migliora l'umore. Anche la serie continua di incitamenti nel tratto di strada che ritorna verso Chia, incrociando gli atleti che ancora corrono verso il giro di boa, ridà forza alle mie gambe indurite dalla fatica. Dimentico la petanque e provo a dare tutto quello che resta in queste gambe. Finisco in 1h28'13, 45esimo su 900 e terzo di categoria su oltre 100. Il quarto si è accostato molto, restando però 4 secondi dietro. Ottimo tiro di accosto! Allora ero io il boccino! Lui si merita il premio alla petanque; io, per ora, mi accontento della corsa e del podio di categoria.

Non sto più curando la mia vecchia “guida buffet”. Una nota a riguardo però la vorrei scrivere. Dopo 5 mezze maratone e due mezzi ironman, devo dire che la specialità del mezzo buffet del Chia Laguna, nonché unico piatto offerto nei 7 mezzi buffet a cui ho partecipato, ovvero la pasta fredda con barattolo di giardiniera rovesciato sopra, sta raggiungendo livelli di eccellenza. Questa volta la pasta non era cruda e il tutto era arricchito, con munifica generosità, da scatolette di tonno rovesciate sopra!