giovedì 13 agosto 2015

100 a 1

Nei 10 giorni che sono trascorsi fra la partenza dalla Sardegna, il soggiorno a Londra e il viaggio in Trentino, il mio unico allenamento è stato un'ora di corsa. Un'ora in dieci giorni, in confronto alle (almeno) dieci ore in un giorno della gara del 26 settembre, fanno un impegno medio ridotto di un fattore 100.
Ad un impegno fisico ridotto ho contrapposto un incremento dell'impegno mandibolare, aumentando così lo squilibrio input-output e ora mi sento pesante dentro, come se avessi un nucleo di piombo dalle parti dello stomaco e, intorno a questo nucleo, muscoli, grasso e organi interni si aggirano alla rinfusa.

1 a 10 contro 10 a 1. Cambia solo uno zero, cioè niente. Come un refolo che, con un soffio leggero, cambia una vocale e trasforma “essere in forma” in “essere informe”.