martedì 10 novembre 2015

Un mese d'inferno

22 gennaio 2012 – Maratonina di Pula: 1h18'50. È il mio record ufficiale definitivo. Fino all'anno scorso pensavo che sarebbe bastato fare qualche allenamento specifico, trovare buone condizioni climatiche, un percorso piatto e una giornata di grazia per migliorare quel tempo ma sono ormai due anni e mezzo che non riesco a scendere sotto 1h22'. Adesso mi rendo conto che quel ritmo non mi appartiene più. Erano altri polmoni ad assorbire tutto quell'ossigeno, un altro cuore a pomparlo ai muscoli …
aspetta aspetta aspetta … non dirmi che ci stiamo arrendendo così facilmente! Non facciamo vere ripetute da anni, cosa ti aspettavi che i ritmi alti tornassero da soli mentre noi ce ne stavamo sul divano a bere birra? Proviamoci. Sul serio però, questa volta!
Vuoi dire che dovremmo rimetterci a fare quelle variazioni di ritmo che lasciano con il cuore nel culo e poi, dopo due minuti, quando ancora non è rientrato nel torace, ripartire a tutta … e quelle progressioni, che parti veloce e quando non ce la fai più devi accelerare? Bella roba. A che pro? Tanto l'idea di tornare a quei ritmi è chiaramente velleitaria e poi il tallone … e poi il cuore … e poi qualche podio fra i cinquantenni riusciamo ad ottenerlo anche senza ammazzarci …
Bla Bla Bla. E perché no invece? Alziamoci dalla poltrona del “tanto non ce la farò mai”; dobbiamo almeno provarci. Abbiamo quasi un mese per la mezza di Cagliari, vedrai che lì riusciremo a scendere sotto 1h22', poi il resto verrà da sé.

E sia. E ora mi aspetta un mese d'inferno. Come mai mi lascio sempre convincere da quel folle velleitario?