Questa riflessione mi è entrata in testa e per quanto cerchi di ignorarla, mi scava dentro come un tarlo. Nessuno è mai salito a piedi sull’ISS. Nessuno ci ha mai pensato o se ci ha pensato non ci ha provato o se ci ha provato ha fallito. Del resto, oltre all’allenamento, occorrono buone dosi di testardaggine, fantasia e visionarietà, doti che a me non mancano e serve anche un tarlo che scavi con ostinazione e io ce l’ho.
Oggi stavo per uscire per la mia consueta corsa in montagna ma la consapevolezza del fatto che sarei dovuto riscendere mi ha fatto passare la voglia. Sarebbe stata salita sprecata. Allora ho deciso di dedicare il tempo dell’allenamento ad affinare il mio progetto “a piedi sull’ISS”. Questo sarà il quaderno in cui annoterò tutti gli avanzamenti, gli eventuali insuccessi e le riflessioni riguardanti il progetto. Lo scrivo per mio riferimento ma lo rendo pubblico per eventuali sostenitori e sponsor.
Queste note le dedico anche a lei, maestra Manno, che quando frequentavo le elementari, sosteneva che mi concentrassi troppo sui dettagli delle cose perdendone la visione generale … vedrà che, finalmente, si dovrà ricredere e mi darà un bel 10 retroattivo.
ISS, arrivo!

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