sabato 19 settembre 2026

Sempre più su – A piedi sull’ISS. Day 1 (19/9/2026)

Strava, sommando le corse che ho registrato, mi informa che sto salendo circa 100 km di dislivello all’anno. Ieri, riflettevo sul fatto che, se invece di scendere ogni volta al punto di partenza, fossi ripartito dal punto più alto per salire ancora, in 4 anni avrei raggiunto la stazione spaziale internazionale ISS, in orbita a circa 400 km dalla superficie terrestre. Impegnandomi di più, potrei salire 1000 m di dislivello al giorno riducendo il tempo di salita a un anno appena abbondante. Potrei prendermi un anno di aspettativa e con le ferie arretrate coprire il resto del dislivello. Fattibile, direi: devo solo organizzarmi bene per concatenare i sentieri in salita senza scendere mai. 
Questa riflessione mi è entrata in testa e per quanto cerchi di ignorarla, mi scava dentro come un tarlo. Nessuno è mai salito a piedi sull’ISS. Nessuno ci ha mai pensato o se ci ha pensato non ci ha provato o se ci ha provato ha fallito. Del resto, oltre all’allenamento, occorrono buone dosi di testardaggine, fantasia e visionarietà, doti che a me non mancano e serve anche un tarlo che scavi con ostinazione e io ce l’ho. 
Oggi stavo per uscire per la mia consueta corsa in montagna ma la consapevolezza del fatto che sarei dovuto riscendere mi ha fatto passare la voglia. Sarebbe stata salita sprecata. Allora ho deciso di dedicare il tempo dell’allenamento ad affinare il mio progetto “a piedi sull’ISS”. Questo sarà il quaderno in cui annoterò tutti gli avanzamenti, gli eventuali insuccessi e le riflessioni riguardanti il progetto. Lo scrivo per mio riferimento ma lo rendo pubblico per eventuali sostenitori e sponsor. 
Queste note le dedico anche a lei, maestra Manno, che quando frequentavo le elementari, sosteneva che mi concentrassi troppo sui dettagli delle cose perdendone la visione generale … vedrà che, finalmente, si dovrà ricredere e mi darà un bel 10 retroattivo. 
ISS, arrivo!