sabato 6 gennaio 2018

Un paese al contrario


Nelle fotine in fondo, riporto il documento contenente le richieste del comune di A. per poter concedere l'autorizzazione alla manifestazione di corsa campestre che stiamo organizzando.
Fra mille altre cose, dai punti 5 e 12 e N.B. 1, per esempio, si evince che il tavolino usato dal delegato FIDAL per le iscrizioni dovrà essere in materiale certificato ignifugo e ancorato al terreno con opportuna modalità studiata con simulazioni fluidodinamiche e approvata da studio specializzato e qualificato e tutto ciò presentato in formato DWF con firma digitale e verificato dal servizio SPT prima di cominciare a togliere il primo sasso dal percorso.
Se la comunicazione presentata da B. avesse validità, sarebbe praticamente impossibile realizzare la manifestazione. Per fortuna, il geom. B., nella foga di terminare la sua opera d'autorità ha apposto il timbro al contrario, con la Regia Corona Asseminese indegnamente rovesciata per terra.
Possibile che un impiegato così scrupoloso nell'enumerare tutte le eventualità non avesse ancorato il foglio al tavolo con debita perizia tecnica e un soffio di vento abbia arrecato danno al documento comunale girandolo proprio nel momento in cui egli calava il braccio con decisa pertinacia? Non si saprà mai. Comunque sia, tutto il castello di carte crolla e, rileggendo il documento nel verso del timbro, con la corona volta in SU, l'autorizzazione è rilasciata, il comune metterà a disposizione il servizio di Protezione Civile e Barracellare per aiutarci nella preparazione e messa in sicurezza del campo di gara; se ci sarà un uragano si annullerà la manifestazione ma se soffierà vento si legheranno i gazebo agli alberi, come si è sempre fatto e tutti correranno felici e contenti. 

p.s. Nella realtà, il cross verrà fatto su un percorso nuovo, interamente nel territorio di C. e A. sarà finalmente liberata dal flagello di centinaia bambini che corrono felicemente nel suo territorio