venerdì 3 novembre 2017

Ciclisti kamikaze

Oggi ho scoperto che malati terminali, ciclisti professionisti e terroristi islamici sono uniti da un fattore comune: tutte queste categorie usano (o abusano) uno stesso medicinale. Il "tramadol" è stato trovato nel sangue di 675 ciclisti e di un terrorista, nelle borracce di molti giovani dilettanti e nei covi dei terroristi del bataclan.
Tutti pronti a morire. Vedremo terroristi pedalare in salita ai 30 all'ora e ciclisti gettarsi addosso ad altri ciclisti in sprint kamikaze.
È inquietante. Lasciamo gli antidolorifici a chi soffre davvero e il mal di gambe e la percezione del pericolo a chi è vivo, che la sofferenza è vita, vita pesante, concreta, reale.
In fondo in fondo, potrei anche capire i ciclisti ma i terroristi no. Che martiri siete se non volete soffrire? Siete solo dei dopati del martirio. Vergogna, squalifica e revoca del paradiso.