Strategie per vivere appieno anche una
giornata con 42 gradi di massima.
Si può stare nel letto, fin quasi ad
annegare nel sudore e poi buttarsi giù, in terra, a succhiare il
fresco del pavimento. Mettersi nudi davanti al frigo aperto facendo
finta di cercare qualcosa. Accendere l'aria condizionata e “non
uscire di casa” oppure infilarsi in una macchina in fila verso il
mare con l'aria condizionata a palla e il baule pieno di cocomeri,
borse frigo, ombrelloni e sdraiette …. insomma, il necessario per
cercare di sopravvivere sotto il sole a picco nella spiaggia rovente.
Oppure si può praticare il
runswiminchia.
Qualcuno la chiama “runswimmìnchia”,
altri “runswimìnchia”. Alla crusca ancora si dibatte se quella
“m” sia doppia o semplice e sull'etimo del termine: run-swimmin'
Chia o run-swim in Chia? Tutti d'accordo, invece, sulla posizione
dell'accento: “Nella composizione delle 4 parole, l'accento
sdrucciola sulla penultima “i” per assonanza con il termine
“mìnchia”, pertinente alla serietà dell'attività e di chi la
pratica”, stabiliscono gli accademici all'unanimità.
In Sardegna, d'estate, può fare troppo caldo per correre.
Perché, allora, non organizzare percorsi costieri alternando la
corsa con passaggi in mare per ridurre la temperatura corporea?
L'idea era invitante e dopo un primo esperimento, sostanzialmente
riuscito, siamo passati alla fase B.
Fra le cavie sopravvissute al primo esperimento, si presenta solo
Nello. Gli altri hanno trovato attività più serie, senza “minchia”
nel nome. Priamo e Antonino, a dire il vero, poco dopo l'esperimento,
sono stati colpiti da una misteriosa febbre a 39, Efisio e Silvia,
sono, altrettanto misteriosamente, finiti a correre su asfalto. Ma
non ci preoccupiamo, per fortuna abbiamo 4 cavie fresche: Paolo,
Bruno, Claudio e Francesca.
Alle 8 comincia a fare caldo ma abbiamo già fatto la salita più
dura, quella che conduce alla vedetta, da dove, oltre ad uno
splendido panorama, si può osservare il flusso, moderato ma
continuo, di cocomeri diretti verso le spiagge di Chia.
Dopo una bella discesa, arriviamo anche noi a Chia e ne
approfittiamo per un primo tuffo in mare. L'acqua, a quest'ora, è
ancora fresca e scorre piacevolissima sulla pelle sciacquando via
calore e sudore. Dopo una breve nuotata, belli rinfrescati, si
riparte.
Ogni tanto, seguendo cacche di cavallo, abbandono la sterrata per
scoprire divertenti varianti su sentiero. Gli altri non mi seguono,
pensando che stia cercando il bagno degli uomini. La “strada
romana” è un divertente sentiero panoramico che segue la costa una
cinquantina di metri sopra il livello del mare ma la parte migliore
deve ancora venire. Lascio il bellissimo sentiero per infilarmi fra la
vegetazione e qualche facile roccetta. Sembra molto la strada per
il bagno degli uomini e gli altri non vorrebbero seguirmi. Devo
insistere e zittire le proteste per condurre tutti alla scogliera. Il
mare è quasi piatto, qualche patata di mare galleggia, insieme a
pezzetti di poseidonia ma l'acqua è stupendamente chiara e
trasparente. La costa è un susseguirsi di piccole insenature che il
mare ha scavato nella scogliera; bellissime piscine con pareti di
roccia dove si aprono portoni d'accesso al mondo sotterraneo.
Puntiamo diretti ad una grotta marina. Superato l'ingresso, si nuota
per una ventina di metri in un bel corridoio fino a raggiungere il
salone con la spiaggetta di sabbia da dove, voltandosi, si vede la
seconda apertura. Il doppio arco delle due uscite rende questo posto
un capolavoro dell'architettura gotica naturale. Il fresco dell'acqua
e l'ombra profonda della terra, un antidoto perfetto alla calura
estiva. Altro che cocomero!
L'idea di continuare a nuoto fino alla spiaggia del pinus non
trova seguito ma non importa. Il passaggio via terra lungo la
scogliera è quasi altrettanto bello. Il runswiminchia poi è una
specialità ancora in fase di sviluppo e bisogna affinare alcuni
aspetti logistici come il trasporto delle scarpe via mare.
Sono le 11 passate. La temperatura
continua a salire. Dopo una birra fresca, è ora di rientrare; nella
corsia opposta, una fila continua di cocomeri automuniti va ad
affollare le spiagge roventi sperando di sopravvivere sotto il sole a
picco.
Noi, più che sopravvivere, abbiamo
stravissuto una bellissima mattina di sport immersi nella natura. È
ora di tornare a casa e mettersi nudi davanti al frigo aperto facendo finta
di cercare qualcosa.
La prossima volta, la run-swim in Chia
si sposterà fuori da Chia diventando “runswimìnchia
international”.
Resta un dubbio: coloro che praticano
quest'attività sono runswiminchioni o runswiminchiamen? La parola
alla crusca.